Top Story N. 114: L’A.A.M.S. censura Yesmoke

L'INSERTO INFORMATIVO DELLE PROSSIME YESMOKE, SECONDO L'A.A.M.S. SCRIVE COSE CHE NON SI POSSONO DIRE.

Bugiardino Yesmoke
* Il Numero Verde di Controinformazione non è ancora attivo

"Dai il tuo contributo a togliere quote di mercato alle multinazionali del tabacco". Secondo l'Azienda Autonoma Monopoli di Stato, questa affermazione non s'ha da fare.

"Gli inserti devono contenere esclusivamente notizie informative sul prodotto, ed essere privi di qualsiasi riferimento, diretto o indiretto, ad aspetti promozionali", ha precisato l'A.A.M.S.

Così, mentre le multinazionali da anni disseminano l'Italia di ogni genere di promozione, il bugiardino delle Yesmoke viene giudicato non conforme alla normativa vigente.

La "Giungla A.A.M.S."

Ecco alcuni esempi di cosa sta avvenendo in Italia in fatto di promozioni illegali.

I BUGIARDINI NEI PACCHETTI, LE SERIE SPECIALI

Diana serie da collezioneQuello che si trova nelle Diana della serie speciale tappezzata "Tricolore", prodotte da Philip Morris in Germania, recita: "La grande passione degli Italiani interpretata da artisti contemporanei nella nuova serie di Diana Art Collezioni".

Nell'inserto informativo della British American Tobacco, invece, si parla dei 40 anni della MS, esaltando la "Italianità" della sigaretta (prodotta ormai quasi tutta all'estero).

La BAT tira fuori "40 buoni motivi per sentirci unici", si suppone quando fumiamo una MS, tra i quali "la pasta sempre al dente", "un vino giusto per ogni occasione", "il caffè ristretto" e "il pranzo della domenica"...

Per l'A.A.M.S., queste sarebbero "notizie informative sul prodotto", e non vi sarebbe nulla di promozionale.

IN TABACCHERIA

Sono centinaia i rappresentanti delle multinazionali che fanno periodiche visite ai tabaccai di tutta Italia per concordare con loro attività promozionali in cambio di regalie.

Espositore Marlboro CompactI rappresentanti si contendono le posizioni migliori negli scaffali, dove i prodotti dovrebbero essere posizionati in ordine alfabetico.

In vetrina, dove è vietata l'esposizione delle sigarette, troneggiano le presentazioni di grande effetto della "Marlboro Compact", delle "Virginia Slim", delle "Glamour"...

E gli espositori sul bancone, il piatto raccogli monete sponsorizzato, la distribuzione di gadgets promozionali? Tutti vietati, ma ci sono.

PER LA STRADA

Le hostess delle multinazionali, oltre a regalare gadgets in tabaccheria, girano per le discoteche, raduni, luoghi di ritrovo, a distribuire sigarette gratis (solo ai maggiorenni...).

Dare sigarette in omaggio è la cosa più illegale che un produttore possa fare, e questo avviene da anni sotto gli occhi di tutti.

Le iniziative di Yesmoke

Per far fronte a questa concorrenza sleale dilagante, la Yesmoke aveva introdotto la carta di credito "Yesmoke", sulla quale dovevano essere accreditate quotidianamente le commissioni per il tabaccaio, derivanti dalle vendite delle sigarette.

Carta VISA YesmokeYesmoke, invece di elargire regalie e cianfrusaglie varie, si proponeva di portare, di fatto, l'aggio del tabaccaio dal 10 al 16%, in un settore dove i produttori si portano a casa utili che sfiorano il 900%.

E all'A.A.M.S. si sono precipitati a bloccare l'iniziativa.

Mentre Yesmoke viene fermata sulle carte di credito, pena la perdita della licenza, Philip Morris pubblica il catalogo premi per tabaccai, non considerato dall'A.A.M.S. iniziativa promozionale.

Chi spinge le Marlboro si porta a casa magliette e accendini, fino a televisori ed elettrodomestici per chi fa numeri eccezionali.

Ma in molti casi Big Tobacco fa pagamenti in denaro, con tanto di bonifico bancario, senza la minima preoccupazione.

Mettere ordine

Yesmoke, oggi l'unica azienda in regola, sarà costretta a dar vita a una battaglia legale per porre fine al comportamento scorretto delle multinazionali e dell'A.A.M.S., che finge di contrastare il fenomeno.

Sarà la Yesmoke a dare una regolata al mercato del tabacco in Italia, oggi ridotto a una impresentabile riserva di caccia di poche aziende straniere.

Documenti

Lettera mandata dall'AAMS alla Yesmoke

Risposta della Yesmoke all'AAMS

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7 Comments to “Top Story N. 114: L’A.A.M.S. censura Yesmoke”


  1. 1 Loris Nov 7th, 2009 at 11:00 pm Reply to this comment

    E’ ‘na vera schifezza! il paese delle banane.

  2. 2 Pat Nov 10th, 2009 at 12:45 pm Reply to this comment

    Visto che la pubblicità la fanno tutti, a questo punto perché non la fate anche voi?

  3. 3 Flavio Nov 13th, 2009 at 3:41 pm Reply to this comment

    L’idea di mettere ordine è giusta, continuate così. Anche perché se non si muove qualcuno, l’Aams non può fare niente.
    Ma se nessuno si muove, non fa niente nessuno? Eppure la pubblicità delle sigarette è vietata.
    Associazioni dei consumatori, organizzazioni anti-fumo, Onlus, fondazioni per la tutela della salute… come è possibile che su 60 milioni di persone, tutti che vedono quello che succede, non ce ne sia neanche uno che si sia mosso, in tanti anni? La cosa puzza a distanza di chilometri, ci sarà qualcuno che ha il coraggio di individuare le responsabilità?

  4. 4 Martin Nov 15th, 2009 at 11:35 pm Reply to this comment

    Se la Yesmoke faceva l’1% di quello che fanno gli altri, l’avevano già chiusa.

  5. 5 Little Tony Nov 16th, 2009 at 11:39 am Reply to this comment

    Una volta in tabaccheria una hostess della Philip Morris voleva sostituirmi il pacchetto di Yesmoke con quello delle Diana. Io ho detto che ero un finanziere, e che facevo finta di non aver visto niente, ma che non era il caso di abusare della mia pazienza. Dopo 1 minuto, forse 30 secondi, non c’era più. Al giorno d’oggi, se il comune cittadino deve farsi passare per finanziere, siamo proprio ridotti male. …Che tempi!!

  6. 6 Mary Nov 18th, 2009 at 12:51 am Reply to this comment

    Perchè non organizzate delle ronde, così affiancate le forze dell’ordine nella dura guerra a quelli che fanno le promozioni delle sigarette? Però prima dovete chiedere l’autorizzazione di Larussa, mi raccomando, non fate i ragazzacci.

  1. 1 Top Story N. 114: L’A.A.M.S. censura Yesmoke « Moda e Style Pingback on Nov 7th, 2009 at 9:12 am

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